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07/2021 - 14/7/2021  Superbonus fino al 2022 anche per gli immobili unifamiliari - Le spese per gli interventi di efficientamento energetico e i lavori antisismici realizzati sugli edifici unifamiliari potranno usufruire del Superbonus fino al 30 giugno 2022.
Con l’approvazione del Consiglio dell’Unione Europea, infatti, diventano operative le proroghe disposte dalla Legge di Bilancio 2021, ma rimaste in stand-by in attesa di una valutazione da parte dell’Unione Europea.
Le opzioni dello sconto in fattura e della cessione del credito, alternative alla fruizione diretta del Superbonus, potranno essere esercitate anche per le spese sostenute nel 2022.
- nei condomìni saranno agevolate con il Superbonus le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022, a prescindere dalla quota di lavori realizzati.
- per gli interventi effettuati dalle persone fisiche al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arte o professione, su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche, per i quali alla data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell'intervento complessivo, il superbonus 110% spetta anche per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022.
- per gli ex-Iacp ci sono due scadenze diverse, a seconda della percentuale di lavori ultimati al 30 giugno 2023. Se è stato realizzato meno del 60% dei lavori, il superbonus spetta per le spese sostenute fino al 30 giugno 2023. Nel caso in cui sia stato ultimato più del 60% dell’intervento complessivo, il Superbonus spetta per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023.

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05/2021 - Nel decreto legge sulle Semplificazioni, per sostenere l’attuazione del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), ci sarà anche un capitolo dedicato al Superbonus del 110% sulle ristrutturazioni. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, chiudendo alla Camera il dibattito sul documento (273 pagine) che verrà inviato a Bruxelles.
Dopo aver confermato che, «per il futuro, il governo si impegna a inserire nel disegno di legge di Bilancio per il 2022 una proroga dell’ecobonus per il 2023, tenendo conto dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021», Draghi ha aggiunto che, «già con un decreto legge a maggio, interverremo con delle importanti semplificazioni per agevolare la sua effettiva fruizione», perché, ha ammesso, le attuali procedure sono complesse. 

04/2021 - La mera attività di coordinamento del general contractor è esclusa dal perimetro del superbonus. L’agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 254, chiude la porta ai contraenti generali, dopo che qualche giorno fa la Dre Lombardia aveva spiegato come questo tipo di compenso non possa esse-re oggetto di detrazione nel quadro del 110 per cento. C’è, però, un’apertura: rientrano, infatti, nel superbonus tutti i servizi professionali necessari per lo svolgimento dei lavori e per l’effettuazione delle pratiche amministrative e fiscali, anche nel caso in cui tali costi siano sostenuti (tramite un mandato senza rappresentanza) dal general contractor e poi riaddebitati al committente.
· Queste spese professionali possono, quindi, essere inserite dal general contractor in fattura e regolarmente detratte. In altre parole, sono tagliati fuori i general contractor puri, che fanno solo il coordinamento, mentre possono rientrare quelli che si pongono come “interlocutori unici” per l’espletamento dei vari interventi e che fatturano le spese per lavori e prestazioni al committente.  

04/2021 - La sostituzione delle finestre comprensive degli infissi, dei portoni di ingresso o delle porte finestra sembra essere ammessa al super bonus del 110% (così come al vecchio ecobonus del 50%), solo «a parità di superficie e di forma», pertanto «le bucature non possono essere modificate», tranne che per una percentuale di tolleranza nell’ordine del 2% sulle dimensioni derivanti da ragioni tecniche non eludibili.  

03/2021 - Sappiamo realmente com’è la situazione in Europa per quanto riguarda l’obiettivo del ‘zero emissioni’ nell’utilizzo di energia? Sorprendente oppure no, il vecchio continente sta facendo molto bene, e l’Italia ci va a braccetto. 
Infatti, specie negli ultimi anni con l’avvento di una consapevolezza e un’attenzione diffusa per ambiente e salute, svegliata in parte dal movimento messo in moto da Greta Thunberg, Fridays For Future, il tema del risparmio energetico e della sostenibilità stanno popolando le agende politiche, tanto che l’Unione Europea si è posta l’obiettivo di arrivare a “emissioni zero” nel 2050.
È una buona notizia se consideriamo che il 2020 è iniziato e continua ad essere una sfida nella lotta ambientalista, a causa di quella che sia per la politica che la cittadinanza è considerata una questione maggiormente pressante, ovvero l’emergenza sanitaria.
L’Europa quindi, è in prima fila nello sviluppo delle politiche per il risparmio energetico e l’Italia è in ottima posizione. Infatti, come testimonia un report di Ember, per la prima volta in Europa, nel primo semestre del 2020, il consumo di energie rinnovabili hanno superato quelle da combustibili fossili e ciò ha contribuito a diminuire l’emissione di gas serra del 23%. Rimanendo all’Italia, nel 2019 solare ed eolica hanno contribuito a più del 18% nel totale consumo energetico mentre il carbone pesa solo poco più del 5% di energia totale nel paese. 

01/2021 - Il superbonus, la maxi agevolazione del 110% che permette di detrarre, cedere o richiedere lo sconto in fattura a fronte di taluni interventi sugli immobili è finalmente stata prorogata con la legge di bilancio per il 2021.
La proroga è per la maggior parte dei casi al 30 giugno 2022 rispetto a quella inizialmente prevista al 31 dicembre 2021 dal DL 34/2020, tuttavia si può parlare di alcune eccezioni a tale spostamento.

11/2020 - Superbonus, controlli del Fisco per otto anni
L’Agenzia delle Entrate sta mettendo a punto una struttura che controlli dettagliatamente su eventuali violazioni delle richieste del superbonus 110%, conducendo le verifiche sulle cartelle dei contribuenti, che potranno avere una durata anche fino a otto anni. A destare preoccupazione per i funzionari dell’ente sarebbero le possibili furberie compiute su cessione e sconto in fattura: di fronte a un caso di concorso nella violazione, il fornitore o cessionario compiacente parteciperebbe in modo solidale. La misura sanzionatoria va dal 100% al 200% dei crediti inesistenti utilizzati. I controlli fiscali nel caso delle detrazioni del 110% da parte del beneficiario seguiranno l’iter classico.

09/2020 - Superbonus 110% almeno fino al 2024?
Nell’ambito della transizione verde, elemento cardine del Recovery Plan italiano per uscire dalla crisi post Coronavirus, un ruolo predominante sarà giocato dal potenziamento del Superbonus 110%.
Secondo Patuanelli, per favorire gli interventi di efficientamento energetico e conseguire la “transizione verde”, il Superbonus potrebbe essere stabilizzato per un triennio dopo il 2021. Questo significa che si potrebbe usufruire delle detrazioni maggiorate fino al 2024.

09/2020 - Nuovi interventi compresi nel 110%
Con la conversione in legge del decreto il testo si è stabilizzato. Tra le modifiche che hanno trovato accoglimento ricordiamo l’estensione del Superbonus agli interventi sulle superfici inclinate (che ha colmato una lacuna del testo originario), a quelli di sostituzione delle canne fumarie (agevolando in tal modo la risoluzione di un grave problema di sicurezza per molti edifici condominiali); l’agevolazione degli impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo condiviso (favorendo la diffusione delle comunità energetiche condominiali); l’obbligo di asseverazione tecnica per tutti gli interventi che fruiscono del Superbonus e non solo per quelli che optano per la cessione del credito d’imposta. Per ultimo si cita il sottosegretario all’Economia Misiani che ha ripetutamente affermato l’impegno del Governo a considerare la proroga del Superbonus al 2022 e 2023 tra i progetti da promuovere per la destinazione delle risorse del Recovery Fund.

08/2020
Si può detrarre al 110% solamente la caldaia?
La sostituzione semplice della caldaia può rientrare nell’ecobonus al 110% solo se concomitante con uno dei cosiddetti lavori “trainanti” che danno diritto al superbonus, e cioè se viene effettuato l’isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. 
maggiori info su nostro approfondimento

07/2020
comportamento fuoco facciate
Disponibile la versione aggiornata del documento "Il comportamento al fuoco delle facciate" comprensiva delle novità apportate dal d.lgs 48/2020 (recepimento della nuova #EPBD) che modifica il d.lgs 192/05. E' prevista l'introduzione di due requisiti in merito al comportamento al fuoco; il rispetto del primo (cfr. art. 4.1.3-quinquies) sarà obbligatorio per tutti gli interventi, il rispetto del secondo (cfr. art. 3-bis.1.f) sarà necessario per l’accesso agli incentivi (continua) 

06/2020
Il NANO cappotto: un mito da sfatare 
Nanocappotto, cappotto nanotecnologico, microcappotto, cappotto sottile, rivestimenti termoriflettenti, rasanti, pitture e materiali isolanti nanotecnologici: è possibile isolare in pochi mm e sostituire il cappotto termico? La risposta di Cortexa è no. L’isolamento termico realizzato con materiale di pochi mm, oltre a non garantire risparmio energetico e comfort interno, non porta neppure lontanamente alle trasmittanze necessarie per l’accesso alle detrazioni fiscali e al rispetto della legge (continua)

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