NEWS

bootstrap templates

07/2022 
È operativa la nuova RTV da applicare alle chiusure d’ambito degli edifici civili esistenti o di nuova realizzazione
Dal 7 luglio 2022 è in vigore il decreto del Ministro dell’Interno 30 marzo 2022 pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 83 del 8 aprile 2022) e recante “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le chiusure d’ambito degli edifici civili, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139”, parte integrante del Codice di prevenzione incendi (dm 3 agosto 2015).
Obiettivi sicurezza antincendio
La presente norma è finalizzata al raggiungimento dei seguenti obiettivi di sicurezza antincendio:
limitare la probabilità di propagazione di un incendio originato all’interno dell’edificio, attraverso le sue chiusure d’ambito;
limitare la probabilità di propagazione di un incendio originato all’esterno dell’edificio, attraverso le sue chiusure d’ambito (es. incendio in edificio adiacente, a livello stradale, alla base dell’edificio,…);
evitare o limitare la caduta di parti della chiusura d’ambito dell’edificio (frammenti di facciata o altre parti comunque disgregate o incendiate,…) in caso di incendio, che possano compromettere l’esodo degli occupanti o l’operatività delle squadre di soccorso.
Ambito di applicazione
La nuova regola tecnica verticale si applica alle chiusure d’ambito (per cui si intende la frontiera esterna dell’edificio ad andamento orizzontale o verticale degli edifici civili, incluse le frontiere esterne interrate come intercapedini, pozzi, luce…), quali:
strutture sanitarie
scolastiche
alberghiere
commerciali
uffici
residenziali
ecc.
Essa costituisce, inoltre, un utile riferimento anche per la progettazione di chiusure d’ambito di altre opere da costruzione, come ad esempio edifici industriali, ecc.
Edifici a cui si applicano le nuove norme
Le nuove norme tecniche contenute del dm 30 marzo 2022 si applicano alle chiusure d’ambito degli edifici civili esistenti alla data di entrata in vigore del presente decreto ed a quelli di nuova realizzazione; sostituiscono i corrispondenti riferimenti tecnici contenuti nell’allegato 1 al decreto del Ministro dell’interno del 3 agosto 2015.
Al contrario, NON sono previsti adeguamenti per le attività che alla data di entrata in vigore del decreto:
sono già in regola con almeno uno degli adempimenti previsti dagli articoli 3, 4 o 7 del dpr n. 151/2011,
sono state progettate sulla base del dm 3 agosto 2015.

Classificazione
Partendo dalle caratteristiche dell’edificio, le chiusure d’ambito sono classificate in base alle quote dei piani e del numero degli occupanti nel seguente modo:
SA: chiusure d’ambito di edifici aventi quote di tutti i piani comprese in –1 metri fino ad un massimo di 12 metri di altezza, con un affollamento complessivo inferiore a 300 occupanti e che non includano compartimenti con Rischio Rvita pari a D1 o D2 (degenze, terapia intensiva, sala operatoria); oppure edifici fuori terra, ad un solo piano;
SB: chiusure d’ambito di edifici non ricompresi in SA o SC;
SC: chiusure d’ambito di edifici aventi massima quota di piano superiore ai 24 metri.

Requisiti di reazione al fuoco
Nella nuova RTV sono indicati precisi requisiti di reazione al fuoco che i seguenti componenti delle facciate devono possedere:
- isolanti termici;
- sistemi di isolamento esterno in kit;
- guarnizioni, sigillanti e materiali di tenuta, qualora occupino complessivamente una superficie > 10% dell’intera superficie lorda della chiusura d’ambito; tutti gli altri componenti qualora occupino complessivamente una superficie > 40% (ad esclusione dei componenti di vetro).
NON sono, invece, richiesti requisiti di reazione al fuoco per le coperture e per le facciate di edifici aventi quote dei piani comprese tra -1 fino a 12 metri, con affollamento complessivo inferiore a 300 occupanti e che non includono degenze o sale operatorie.

Requisiti di resistenza al fuoco
Infine, i requisiti di resistenza al fuoco che le chiusure d’ambito degli edifici devono avere, come coperture, facciate semplici e continue e facciate a doppia pelle ventilate

Il NANO cappotto: un mito da sfatare 
Nanocappotto, cappotto nanotecnologico, microcappotto, cappotto sottile, rivestimenti termoriflettenti, rasanti, pitture e materiali isolanti nanotecnologici: è possibile isolare in pochi mm e sostituire il cappotto termico? La risposta di Cortexa è no. L’isolamento termico realizzato con materiale di pochi mm, oltre a non garantire risparmio energetico e comfort interno, non porta neppure lontanamente alle trasmittanze necessarie per l’accesso alle detrazioni fiscali e al rispetto della legge (continua)

seguici su




ISOLMEC srl - Via Regina 42
FINO MORNASCO | COMO (IT)
T +39 031 564656
F +39 031 564666

mail info@isolmec.com
web www.isolmec.com

codice SDI KRRH6B9
CF PI 02577850130