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ECOBONUS 110%  

chi sono i beneficiari

Prima di analizzare quali lavori sono ammessi al Superbonus vediamo chi può usufruire della detrazione Superbonus 110%. Nel testo del DL 34/2020, ai commi 9 e 10 si indicano quali beneficiari:

  • I CONDOMINI
  • LE PERSONE FISICHE per interventi eseguiti su edifici unifamiliari adibiti ad abitazione principale, persone fisiche al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arte e professioni;
  • GLI ISTITUTI AUTONOMI CASE POPOLARI (IACP) per interventi realizzati su immobili di loro proprietà, ovvero gestiti per conto dei comuni e adibiti a edilizia residenziale pubblica
  • LE COOPERATIVE DI ABITAZIONE

Validità:

Dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021(immobili IACP fino alla metà del 2022)

110% dei costi sostenuti ripartita in 5 quote annuali di pari importo per: spese sostenute dal contribuente per gli interventi di efficientamento energetico dell’involucro edilizio e degli impianti di climatizzazione, installazione di impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica di veicoli elettrici.

Sono detraibili al 110% anche gli interventi volti al miglioramento della vulnerabilità sismica degli edifici ricadenti in zona sismica 1-2-3, secondo quanto disposto dall’art. 16, commi da 1-bis a 1-septies, DL 63/2013.

Spese ammissibili:

ECOBONUS 110% Da € 15.000 a 50.000 Dipende dalla tipologia di intervento;

SISMABONUS 110% € 96.000

Sono 3 i principali macro-interventi (“trainanti”) detraibili al 110% realizzati conformemente a quanto disposto dall’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, per:

isolamento termico degli edifici, spesa massima ammissibile da € 30.000 a 50.000 

interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per riscaldamento, raffreddamento, produzione ACS, spesa massima ammissibile da € 15.000 a 20.000

interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti per riscaldamento, raffreddamento, produzione ACS spesa massima ammissibile € 20.000

Devono essere rispettati i requisiti minimi di prestazione energetica previsti dal DM 26 giugno 2015. Devono inoltre essere rispettati i requisiti tecnici oltre che i massimali di costo specifici ivi previsti.

Possono beneficiare dell’aliquota del 110%, se realizzati congiuntamente agli interventi trainanti, anche tutte le ulteriori attività di riqualificazione energetica previste dall’articolo 14 del decreto-legge n.63/2013.

Il complesso degli interventi deve assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio ovvero, se non  possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.  

I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i CAM (criteri ambientali minimi) di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017.

L’Ecobonus 110% e il Sismabonus 110% si applicano alle prime e seconde case, sia unifamiliari, sia villette a schiera, sia unità immobiliari in condominio. Sono escluse le abitazioni di tipo signorile rientranti nelle categorie catastali A1, A8 e A9.

Per le parti comuni condominiali possono fruire dell’incentivo tutti i soggetti, di qualunque tipo, e non vi è limite al numero di edifici riqualificati.

Per i lavori realizzati in singole unità immobiliari (anche in connessione a lavori sulle parti comuni condominiali) il maxi-incentivo è fruibile solo dalle persone fisiche, al di fuori delle attività d’impresa o professionali, ed è fissato il limite è di due unità per contribuente. L’incentivo è fruibile anche da alcune altre categorie di soggetti (IACP, cooperative a proprietà indivisa, terzo settore).

Se l’edificio è sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, DL 42/2004, o gli interventi strutturali siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, è possibile usufruire del Ecobonus 110% per tutti gli interventi di riqualificazione energetica, anche se non eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti. Resta vincolante che tali interventi portino a un miglioramento minimo di 2 classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

È possibile usufruire dello sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi. 

In alternativa, si può usufruire della cessione del credito d’imposta ai fornitori o ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari.

MINI GUIDA 

Ecobonus 110%

tutte le informazioni utili per comprendere il meccanismo della nuova normativa con indicazioni precise su interventi prioritari, secondari, limiti ed esclusioni.

Circolare PDF dell'agenzia delle entrate >

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